11/12/2010
INFORMAZIONI POLITICA NAZIONALE
La nota del mattino - Circoli PD
CALCIOMERCATO, SCANDALO E CORRUZIONE, TRATTATIVE FINTE E VERE, PRELATI IN CAMPO: ANCORA UN GIRONE DELL’INFERNO BERLUSCONIANO PRIMA DEL VOTO. E SARA’ COMUNQUE L’INIZIO DI UNA NUOVA FASE.
Il presidente del Consiglio ha lasciato trapelare ad arte le indiscrezioni sugli incontri riservati avuti con il numero due di Fli, Italo Bocchino, in modo da provocare il risentimento di Pier Ferdinando Casini nei confronti di Gianfranco Fini. La disponibilità alla trattativa non solo era finta, ma nascondeva anche una trappola, e cioè la volontà di “sporcare” la credibilità degli avversari. Non è la prima volta che viene utilizzato questo metodo. Fini e i suoi hanno interrotto i contatti e giurato guerra. Casini ha mantenuto ferma la propria decisione di votare la sfiducia. Ma intanto il calciomercato ha prorotto i primi risultati. Ieri sono stati via via annunciati diversi cambiamenti di casacca. Partito Democratico e Idv hanno parlato, oltre che di scandali, di possibili reati. Il Corriere della Sera: “L`offensiva contro la «compravendita» dei deputati in Parlamento comincia con il segretario del Pd. Che spiega di non volersi rivolgere ai magistrati, ma che leggendo i giornali, è stato colto dal dubbio: «Io non so la risposta, vorrei chiederlo agli esperti. Sento voci che mi preoccupano, l`aria che tira è inquietante. Perché un conto è la convinzione con argomenti filosofico-politici, un altro la convinzione con argomenti materiali. E in questo caso mi chiedo se vi sia o no una fattispecie di reato. Non ho elementi in più, chi li ha, provi a esercitarsi». Qualche elemento in più era arrivato nei giorni scorsi dalle dichiarazioni di un ex deputato del Pd, Antonio Calearo, come ricorda a Bersani in conferenza stampa il dalemiano estensore della Velina Rossa Pasquale Laurito. L`ex presidente di Federmeccanica aveva spiegato che chi vota la fiducia potrebbe ottenere «dai 350 mila ai 500 mila euro». E altre voci di favori «materiali» erano state raccolte dai giornali. Qualche ora dopo la conferenza di Bersani, arriva l`affondo di Di Pietro, che chiede chiarezza ai magistrati. L`ex pm è furente per la perdita di Domenico Scilipoti e Antonio Razzi. Dopo avere a lungo tentato di trattenerli, rabbonendoli con abbracci e lusinghe, ora è lapidario: «Poveracci, che il buon Dio abbia pietà di loro». Nel tentativo di resistere a tutti i costi attaccato alla tolta di comando di Palazzo Chigi, Silvio Berlusconi sta cercando di incassare anche la benevolenza mostrata nei suoi confronti dalle alte gerarchie della chiesa cattolica. Ieri è stato a pranzo con il segretario di Stato vaticano, cardinal Tarcisio Bertone. Il Messaggero: “C’era mezzo governo ieri con Silvio Berlusconi a palazzo Borrorneo, sede dell`ambasciata d`Italia presso la Santa Sede, per la colazione in onore dei dieci nuovi cardinali italiani. L`incontro è una consuetudine. Ma alla vigilia di un cruciale voto di fiducia è impossibile ridurre a formalità un pranzo a cui hanno preso parte il Segretario di Stato Tarcisio Bertone, il nunzio in Italia Giuseppe Bertello, il segretario della Cei Massimo Crociata, il ministro vaticano della Cultura Gianfranco Ravasi. Anche perché i vertici ecclesiali hanno lanciato in questi giorni segnali di preoccupazione per la crisi. Segnali che Berlusconi ha decrittato come un sostegno. E nel breve saluto a tavola non ha perso l`occasione per ricambiare, assicurando la «massima collaborazione» del governo sui «tenni che stanno più a cuore alla Chiesa». II Cavaliere ha regalato ai nuovi cardinali delle croci pettorali e si è mostrato ottimista anche con loro sull`esito del voto il 14 dicembre. Ma soprattutto ha voluto rimarcare quella prossimità sui tenni eticamente sensibili e sulla scuola (al pranzo era presente anche la ministra Mariastella Gelmini), che sono dal punto di vista di Berlusconi pegno della benevolenza di Madre Chiesa al suo governo. In realtà, negli ultimi mesi, la Cei del dopo-Ruini aveva cominciato a marcare le distanze da Berlusconi. Emblematica è stata l`insistenza del cardinale Angelo Bagnasco sulla «moralità» dei comportamenti pubblici, con riferimenti che non risparmiavano gli scandali del premier, e sulla necessità di «una nuova generazione di cattolici» alla guida della cosa pubblica. L`interlocuzione a tutto campo della Cei - non solo il rapporto con il centrodestra ma anche l`attenzione al Centro d`ispirazione cristiana e il dialogo con il Pd non laicista - ha avuto il suo culmine alle Settimane sociali. Su economia e welfare sono stati trovati anche diversi punti in comune con il centrosinistra.
Poi però il precipitare della crisi non ha convinto i vescovi. Probabilmente ha pesato la diffidenza
verso Gianfranco Fini, che la Chiesa vede proiettato esattamente in quella traiettoria laicista e
che Avvenire noti perde occasioni di bacchettare. Ha pesato anche il clima di questi giorni, compreso il rifiuto di Fazio e Saviano di dare voce nel loro programma ai testimoni pro-life. Ma alla fine la crisi è sembrata ai vescovi un salto nel buio, senza un`alternativa pronta, perdi più con una grave crisi economico-finanziaria incombente”.
09:22
Scritto da: msbincomune
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